I 5 frantoi più belli nel Salento

I 5 frantoi più belli del Salento ( con indicazioni aggiornate 2017 e contatti per arrivarci)

Avevo bisogno di un titolo che attirasse la tua attenzione :) , non credo di avere il coraggio di poter classificare i frantoi più belli del Salento, (a mano a mano parleremo di tutti). Oggi voglio parlarti alcuni di questi luoghi: ne abbiamo scelti cinque perché puoi sfruttare queste informazioni magari in uno dei momenti del tuo prossimo soggiorno nel Salento e abbiamo creato una mappa interattiva dove potrai calcolare le distanze e orientare al meglio i tuoi itinerari. [Clicca qui per vederli sulla mappa]

Si, perchè credo fortemente che per vivere l’essenza di questa terra, bisogna vivere un’esperienza all’interno del magico mondo del nostro oro più prezioso: l’olio. Ok, magico può sembrare un aggettivo eccessivo, ma leggi quest’articolo e poi mi dirai se ti ho incuriosito o meno.

Pronti? Cominciamo….

  • La città sotterranea – Presicce

Fonte Foto: Tripadvisor.it di Spawnix (ago 2017) 

La visita negli ipogei di Presicce è un viaggio, un bellissimo viaggio nella storia e nella cultura che il Salento ha fondato sull’olio. Eh sì, perchè Presicce custodisce quasi 23 frantoi ipogei che tutti insieme lavoravano le olive arrivate da Gallipoli, all’epoca centro europeo di produzione dell’olio lampante, usato per illuminare le strade di grandi capitali… una vera e propria città sotterranea. Ad oggi non sono tutti visitabili, ma basta rivolgersi alla proloco di Presicce perchè possiate capire quali ambienti siano visitabili. Chiamare a sentire la ATP serve perchè non tutti i frantoi sono visitabili: altri potrebbero essere sono in fase di rinnovo e quindi non accessibili. Per cui sempre meglio fare un colpo di telefono. Ecco i contatti:

IAT – Uffici di Informazioni e Accoglienza Turistica di Specchia
Piazza del Popolo, 8, 73040 Specchia LE, Italia
+390833536293

  • Lu caffa – il Frantoio di Vernole

Foto di Sergio Limongelli da http://www.touringclub.it

Interamente scavato nella roccia, troviamo intatte torchi e macine. E’denominato lu Caffa, termine dialettale genovese con il quale si indicava la piazza mercatale del paese, il luogo dove avveniva la maggior parte degli cambi commerciali. Successivamente, anche il frantoio ipogeo costruito nel 1500 fu chiamato “Lu caffa”, perchè ombellico dell’economia commerciale di quel tempo. Dopo il recente recupero, conserva inalterato il suo fascino il profumo nostalgico delle antiche tradizioni rurali. Il frantoio, visitabile all’interno, lascia ancora oggi osservare la tecnica, i ritmi e la metodologia di lavorazione dell’ulivo risalente al 1500. Una tradizione di paese narra che il frantoio era popolato da buffi folletti,detti Uri, che si durante le ore notturne notte, annodando dispettosamente le code ai cavalli e… e il resto ve lo racconterà la guida che vi accompagnerà nel viaggio di questo trappeto salentino…

IAT – Uffici di Informazioni e Accoglienza Turistica di Vernole
Via A. Doria, 6 Vernole
+390832892552

  • Frantoio di Palazzo Granafei a Gallipoli

Foto di Marty89Ly da Tripadvisor.it (gen 2017)

Gallipoli per un momento della storia è stata caput mundi. La “Perla dello Ionio” era considerata un’importantissima piazza europea per la compravendita di olio lampante. Bellissimi e interessanti i due frantoi disponibili, che ovviamente devi visitare :). Parto dal frantoio ipogeo di Palazzo Granafei: un’ incredibile testimonianza interamente scavata a mano nel carparo, la pietra locale ampia 200 mq sotterranei, dove i restauri hanno preservato tutte le attrezzature e gli ambienti. All’epoca questi erano destinati al deposito di olive, al ricovero per i lavoratori e per i muli che azionavano le macine. Per visitare il frantoio di Palazzo Granafei a Gallipoli ecco i contatti:

Info Frantoio di Palazzo Granafei
Via Antonietta de Pace 87 | Di fronte al Museo civico, 73014, Gallipoli, Italia
+39 0833 264242

  • Frantoio del Vicere a Gallipoli

Foto di Linda tra le mele, su Google Maps

Arriviamo al frantoio dei Viceré: si scendono le scalette e si entra in un altro mondo…. Le sale fanno capire come si svolgeva il lavoro, gli ambienti qui sono arricchiti da suppellettili d’epoca sapientemente conservati. Parlo di lanterne, ganci, giare e brocche per la conservazione dell’olio… e tutta una serie di mole in pietra.

Per visitare il Frantoio del Vicere a Gallipoli ecco i contatti:
Via Santa Maria, 9 Gallipoli 73014
0833 261057
348 1336632 – 347 8220512
http://www.frantoiodelvicere.it

Il Frantoio di Morciano di Leuca

Fonte Foto: Torrevado.info

Per ultima , ma non perchè meno importante , i frantoi di Morciano di Leuca. Erano più di 18 i frantoi ipogei presenti in questa piccola cittadina del profondo basso Salento. Alcuni di essi sono stati datati anche al nono secolo e preservano ancora la loro struttura archietettonica originale. A me, personalmente, hanno colpito le lastre originali di chiusura: pietre di forma circolare enormi. Morciano è un piccolo borgo che ha ricevuto un un bel riconoscimento per la sua sempre crescente attenzione verso la tutela dell’ambiente e le tematiche green. Il comune di Morciano ha ricevuto la Menzione Compraverde: è stata annoverato tra le migliori
amministrazioni locali medio-piccole per gli impegni chiari e dettagliati nel piano triennale di azione per gli acquisti verdi.
Per info sui frantoi, ma sul grande patrimonio culturale di Morciano

IAT – Uffici di Informazioni e Accoglienza Turistica di Torre Vado
via Roma, 4 Torre Vato
+393405897632
prolocotvado@gmail.com

IAT

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